NetworkState - NetworkSociety - forse i nodi vengono al pettine nella NetworkIdentity
Castells dice nelle conclusioni della intervista:
...So we are in a world of individuals. And the Internet actually is very good for that, because rather than creating virtual communities that practically don't exist, what exists is networks of individuals...
intervista manuel castells
hier clicken fuer realplayer video von globetrotter.berkeley.edu
e la fisica 2005? FisicaEinstein2005
che succede se non regge il concetto "siamo un mondo di individui" ?
dire "l'identita' dell'individuo e'individuale" non ha senso...
individuo senza identita' ?? cosa resta dell'individuo ?? si scoglie perfino nel pensare ??
divertente...
sulla identita' casca l'asino?
- individualismo e comunitarismo: sono un insieme dialettico definito correttamente ?
- la ipotesi di panikkar ?? "non esiste l'individuo - esiste solo la persona che nella sostanza e' un nodo di rete"
- il concetto di sovranita' condivisa ?? se si puo' applicare al livello degli stati, perche' non si puo' applicare al livello delle persone ?
- neutralita'della tecnica ?? panikkar vede la necessita' della reazione viscerale contro la tecnicizzazione ... si potrebbe anche parlare della necessita' di una "gestione viscerale della tecnica" ( viscerale = passionale )? il "hacker" non fu'concepito come il "tecnico passionale" ( il vecchio artigiano ) ?
aggiunta sulla persona come nodo di rete (maggio 2005):
- concentrandosi sull'aspetto del nodo, ne salta fuori l'immagine della persona sovrana
- concentrandosi sull'aspetto della rete, ne salta fuori l'immagine della persona che scarica tutto sugli altri
- immaginando un equilibrio tra le due cose, si forma un'immagine di "sovranita' reciprocamente accolta", limitata e allargata contemporaneamente dal processo di accoglimento.
un commento del 2005/03/06 22:10 CET lancia una ipotesi
caro anton, queste due grandi correnti, una comunitarista (evangelica) comunista, antitecnologica, romantica eccetera, ed una illuminista, tecnolfila e libertaria... i primi sono stati rivoluzionari di destra (socialnazionalisti) i secondi sovversivi di sinistra (globtrotter), cè poco da scegliere (pannikkar è un nazionalsocialista)
aggiunta di maggio 2005
"o l'uno o l'altro" - questo non mi soddisfa. hm, a pensarci bene, non mi soddisfa il dualismo in genere, e mi vengono in mente alla veloce due assocazioni:
- mi pare che nel mondo l'uno spesso si trasforma nell'altro ... sulla scia di: materia - energia ... e cosi' sempre si pone la questione del terzo, che posso anche immaginare come sintesi tra tesi ed antitesi che a sua volta diventa tesi e cosi' via ... allora i due rimandono ma sono sempre cose diverse. e cosí sono giá arrivato all seconda associazione:
- mi piace sempre di piu'l'ausilio del triangolo, sia come spazio che collega tre punti e circoscrive l'area, sia come piramide triangolare che collega 4 punti e circoscrive uno spazio :-) - hm, e che succede con cinque punti ?? si va'oltre lo spazio ?? boh.
il commento dice: "c'è poco da scegliere." - appunto, in quest'ottica non c'è scelta ed è un guaio, insoddisfacente, non corrisponde alla esperienza di vita, che dice: la scelta c'è sempre, perlomeno ex-post :-)